Rientro capitali Svizzera

Cos’è e come funziona la nuova legge e perché conviene aderire

La Voluntary Disclosure bis, la nuova normativa sul rientro dei capitali dall’estero, anche nota come Collaborazione Volontaria, è legge.

Se hai un conto in Svizzera non ancora regolarizzato ti sarai certamente chiesto se conviene aderire o meno alla nuova legge sul rientro dei capitali, quali sono i rischi che corri se decidi di aderire o se scegli di non farlo, a chi rivolgerti per avere consulenza e supporto affinché tu possa regolarizzare il tuo patrimonio senza avere sorprese, senza correre rischi e, soprattutto, pagando il minimo delle sanzioni.

Con questo articolo vorrei dare risposta a queste domande per permetterti di fare la scelta migliore e più conveniente.

Di cosa si tratta

La Voluntary Disclosure è una legge con cui lo Stato italiano offre la possibilità al contribuente che abbia beni o capitali non dichiarati al Fisco italiano depositati all’estero, di poter regolarizzare la propria posizione autodenunciandosi all’Agenzia delle Entrate. In cambio otterrà uno sconto sulle sanzioni e potrà evitare le pene previste per i reati fiscali. Resta il fatto che le tasse riferite al periodo accertabile dovrà pagarle fino all’ultimo.

Gran parte di questi capitali, si parla di più di 200 miliardi, si trovano in Svizzera, un paese che da pochissimo ha firmato un protocollo aggiuntivo sullo scambio automatico di informazioni, uscendo di fatto dalla lista dei paesi considerati “black list”.

Una buona e una cattiva notizia

Questi nuovi accordi tra Italia e Svizzera sono una buona notizia per coloro che hanno deciso di regolarizzare la propria posizione. Aderendo ora, grazie all’accordo, si vedranno ridotti della metà i termini di prescrizione (da 10 a 5 anni), per cui il periodo di riferimento su cui il contribuente dovrà pagare le tasse sarà notevolmente ridimensionato con un considerevole risparmio e abbattimento dei costi. Un risparmio previsto anche sulle sanzioni.

E’ una pessima notizia al contrario per gli irriducibili che intendono continuare a tenere nascosti i propri beni e il proprio denaro. Anche se decidessero oggi di spostarli in altri paesi l’operazione risulterà anche a distanza di anni. A seguito di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarà facile risalire ai movimenti che compiuti ora.

Una volta scoperti, rischiano di pagarla molto cara: probabilmente non basteranno più i soldi del conto svizzero per affrontare il pagamento delle sanzioni. In più ci sono da considerare le sanzioni penali che vanno da 4 a 8 anni di reclusione.

 

 

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