In merito alla Voluntary Disclosure, uno dei pericoli maggiori è quello di venire identificati dall’Agenzia delle Entrate prima che si sia fatta domanda di autodenuncia. Il che renderebbe vana ogni richiesta di adesione e nullo l’accesso ai benefici della Voluntary Disclosure.

Persiste, inoltre, il rischio che i documenti bancari finiscono nelle mani sbagliate.

Inoltre, è potenziale anche il rischio di un conflitto d’interesse tra banca e cliente, come già costatato con i conti segreti degli americani.

La banca svizzera, infatti, vista la precedente esperienza con ”Offshore Voluntary Disclosure Program” (la voluntary degli americani) ha il timore di venire tirata in ballo dal Fisco italiano ed essere accusata in un secondo momento di complicità con il cliente o addirittura di averlo consigliato favorendone l’evasione fiscale. Esperti fiscalisti in Germania ci hanno informati che il fisco tedesco distribuisce formulari ai contribuenti che si sono autodenunciati per individuare i nomi di banchieri svizzeri probabilmente coinvolti nella montatura di strutture per facilitare l’evasione.

Sono molteplici i casi dove la Voluntary Disclosure è stata applicata, di banche accusate per questi motivi e che si son trovate a pagare multe astronomiche o che hanno visto i loro banchieri finire in carcere.

Per tornare all’ultimo dubbio possiamo certamente affermare che la scelta su chi affidarsi è di fondamentale importanza.

Perché rivolgersi a noi

Per svariati motivi. Vediamo nel dettaglio alcuni dei vantaggi che otterrai rivolgendoti a mio studio.

  1. L’esperienza acquisita con la Voluntary Disclosure americana, che l’Italia ha preso come esempio da copiare, ci permette di essere il partner ideale per chi si volesse regolarizzare e aderire alla legge sul rientro dei capitali in piena sicurezza.Esperienza maturata con clienti americani con conti segreti in Svizzera. Aver aiutato numerosi clienti americani insieme al fiscalista del Florida, Jeffrey Neiman, durante tutta la complessa procedura ci ha permesso di individuare quali sono i rischi e le trappole che possono, indipendentemente dalla buona volontà del cliente, rendere la procedura un vero e proprio incubo.
  2. Anonimato fino all’ultimo istante. Come detto prima, uno dei pericoli maggiori potrebbe essere che i dati entrino in possesso dell’Agenzia delle Entrate prima di aver compilato la domanda di autodenuncia. Questo renderebbe nulla la possibilità di aderire alla legge e di beneficiare dei suoi vantaggi. Restare anonimi fino all’ultimo è importantissimo! E con tutta la documentazione prodotta in giro tra Italia e Svizzera il rischio di subire qualche “soffiata” o che i nostri dati cadino nelle mani sbagliate è reale. Per questo lavoriamo tutta la pratica sul territorio svizzero, con il commercialista italiano fisso qui a Zurigo.In questo modo la documentazione e i dati sensibili non entreranno in Italia se non all’ultimo istante, quando ci sarà da presentare la domanda vera e propria all’Agenzia delle Entrate.
  3. Verifica della completezza della documentazione. Anche questo è un punto delicato che quasi nessuno considera. Il conflitto d’interessi che ha la banca può fare in modo che la stessa rilasci al cliente che ne fa richiesta, solo una parte della documentazione, il minimo indispensabile composto di solo materiale numerico. Questo perché vorrà tenere nascoste le prove di un suo coinvolgimento con il cliente. Meno documenti fornisce, meno rischi corre la banca e meno possibilità di vederti le sanzioni ridotte tu avrai perché gli elementi idonei a mitigare le sanzioni si trovano proprio nella corrispondenza email che la banca esista a rilasciare.In Svizzera ci sono più di 300 banche. Ogni banca ha una sua procedura e un suo modo di compilazione dei documenti. Per chi non è addentro al sistema bancario elvetico e non ha conoscenza diretta della prassi Svizzera, la lettura e la verifica della loro completezza è quasi impossibile. Caputo & Partners è in grado di verificare nel minimo dettaglio ogni documento fornito e, nel caso di omissione da parte della banca, di predisporre una “procedura di edizione” che in Svizzera ha tempi strettissimi. In pochissimo tempo la banca sarà costretta da un giudice a fornire i documenti mancanti. Questo è fondamentale anche per poter poi usufruire del massimo dello sconto sulle sanzioni. Sono finiti i tempi in cui la banca era tua amica. Oggi essa sa bene quali sono i rischi che corre ed è terrorizzata all’idea di essere denunciata per coinvolgimento in evasione, e puoi star certo, farà di tutto per occultare le prove che lo possono dimostrarlo.Per questo non fidarti mai della tua banca. Te lo ripeto: non fidarti mai della banca!
  4. Scelta del commercialista. Anche questo è un punto delicato e che presenta dei fortissimi rischi che vanno considerati. Ricordiamo che quando si parla di rischi, si fa riferimento alla possibilità di essere accusati per reati gravi che prevedono, oltre al pagamento di intere fortune, fino a veder aggrediti anche i beni e i patrimoni che si trovano in Italia, anche il carcere.Alcuni clienti si rivolgono a me avendo già un loro commercialista di fiducia. In questi casi posso predisporre un rapporto improntato sulla massima collaborazione in cui ognuno ha un ruolo ben definito e interagisce con l’altro per l’ottenimento del migliore risultato per il cliente. In questo caso noi ci occuperemo di tutto l’aspetto che riguarda la raccolta e la verifica della documentazione rilasciata dalla banca sul territorio svizzero e il commercialista di fiducia si occuperà della parte contabile e del contradditorio che potrà improntare secondo le nostre linee guida e la nostra consulenza.Molti clienti invece, si rivolgono a me senza un loro commercialista di fiducia o perché non ha trovato risposte adeguate ai professionisti a cui se rivolto. C’è da dire che la legge italiana è contraddittoria riguardo alla figura del commercialista. Infatti, l’obbligo di segnalazione che la legge gli impone, dei clienti sospettati di attività illecite, rende il tutto molto complicato, già dalla prima fase di valutazione. Il commercialista stesso, che venuto a conoscenza della situazione del cliente e non lo segnalasse, rischia una procedura penale per favoreggiamento. Questo può succedere anche nel caso tu ti si sia rivolto a lui ed abbia deciso dopo la valutazione, di non aderire alla Voluntary Disclosure o di rivolgerti a qualcun’altro.Noi abbiamo il nostro team di commercialisti italiani, esperti in fiscalità internazionale, che svolgeranno tutto il loro lavoro di contabilità, completamente qui in Svizzera.

    La legge svizzera, , garantisce al professionista e quindi al cliente, il totale diritto alla privacy e non prevede nessun obbligo di denuncia. Per cui, nel caso ti affidassi a noi, non solo non correrai nessun pericolo di segnalazione, ma sarai sicuro che dati e documenti che ti riguardano, non verranno mai in contatto con altre figure all’infuori di noi e soprattutto, rimarranno fino all’ultimo al sicuro qui in Svizzera.

Per concludere

La nuova legge presenta tante variabili. E altrettanti sono i rischi e le trappole che si nascondono dietro l’angolo. La cosa che certamente puoi fare da subito è contattarmi per un appuntamento e per sottopormi le tue domande e altri tuoi eventuali dubbi con la certezza che tutto resterà nel totale anonimato evitando rischi, pericoli e trappole.

Telefona senza impegno al numero +41 44 212 44 04 e chiedi un appuntamento a Zurigo.

Insieme, analizzeremo la tua specifica situazione in completa confidenza, senza rischi e senza impegno. Già da questo incontro sapremo indicarti la strategia migliore e consigliarti i passi da fare per evitare qualsiasi sorpresa.

 

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