Calcolo Voluntary Disclosure

Calcolo forfettario o calcolo analitico?

Andiamo a vedere nel dettaglio i meccanismi delle due tipologie di calcolo della Voluntary Disclosure bis per analizzare quale risulta più conveniente.

Calcolo forfettario o forfait

Il calcolo sarà semplice in questo caso. Bisognerà applicare un coefficiente di redditività pari al 5% del valore complessivo della consistenza alla fine di ogni anno; sul reddito ottenuto si dovrà pagare un’aliquota del 27%.

Esempio concreto su un patrimonio di un milione di euro mai movimentato (frutto di un’eredità)

Patrimonio: 1.000.000 euro

Anni accertabili: 5
Coefficiente di redditività del 5% pari quindi a: 50.000 (reddito annuo presunto)
Aliquota 27% pari a:13.500 euro, cioè l’1,35% per ogni anno accertabile.

Importante è sottolineare come l’Agenzia delle Entrate con la circolare del 13 marzo 2015 (scarica il documento), abbia chiarito che si può optare per tale metodo necessariamente per tutti i periodi d’imposta e non, quindi, solo per qualche annualità. Diversamente, viene applicato il metodo analitico per tutti i periodi d’imposta.

Calcolo analitico

La seconda modalità di calcolo previsto dalla Voluntary Disclosure (tassazione a calcolo analitico), terrà conto di tutte le voci che costituiscono le tasse e le sanzioni da applicare, a cui vanno sommati gli interessi corrispondenti.
Bisognerà quindi contemplare la consistenza del capitale al 31 dicembre di ogni anno e il rendimento annuo che si è prodotto e calcolarci sopra le imposte e le sanzioni.

Imposte: se si tratta di un privato si applica l’imposta sostitutiva sul rendimento finanziario del 27% per gli anni 2010-11; del 20% dal 2012 in giù.
Nel caso di un imprenditore che ha evaso oltre ai redditi anche l’Irap e l’Iva, i costi sono decisamente più alti. Oltre al pagamento dell’Irpef, calcolato sull’intero importo iniziale del capitale, dovranno essere versati anche l’Irap e l’Iva calcolati con le aliquote vigenti all’epoca dell’investimento e le relative addizionali.

Sanzioni: è l’aspetto con il quale il legislatore ha voluto fornire al contribuente l’incentivo maggiore, andandole a ridurre sensibilmente. Ci saranno da pagare le sanzioni in forma ridotta per omessa compilazione del quadro RW e per omessa o infedele dichiarazione.

Omessa compilazione del quadro RW: saranno applicate in misura minima, cioè pari alla metà del minimo edittale. Cosa vuol dire? In parole semplici che dal 3% si scenderà all’1,5%. Una volta irrogata la sanzione relativa al quadro RW, sarà possibile applicare la riduzione a 1/3 in base all’istituto dell’acquiescenza. Per cui la sanzione sarà ridotta allo 0.5%.

Omessa o infedele dichiarazione dell’imposta sui redditi: le sanzioni vengono ridotte di ¼ della misura minima prevista ex legge. Ma anche qui vi è un margine di abbattimento fino a un 1/6 del minimo in sede di adesione.

Esempio concreto di calcolo analitico

Privato con un investimento di 1 milione di euro, con un rendimento del 2,5% annuo, effettuato nel 2006 in evasione d’imposta e senza movimentazione.

Da questa tabella si evince che per il contribuente che ha aderito alla VD il costo totale sarà di. 67.628 euro cioè il 6,76% dell’intero capitale oggetto di regolarizzazione.

Conclusioni

Possiamo vedere come i costi di adesione alla procedura per il rientro dei capitali, nei casi presi ad esempio, si equivalgano. E’ da evidenziare come senza accordo tra Italia e Svizzera tra sanzioni imposte e anni da considerare, i costi si aggirerebbero intorno al 68% fino a punte del 96%, andando di fatto ad annullare la convenienza della Collaborazione Volontaria.

Aldilà degli esempi, ogni caso necessita di una attenta valutazione, come avrai notato certamente , gli elementi da considerare sono molteplici, e non è sempre detto che il calcolo forfettario, spesso consigliato dai professionisti, sia più conveniente.

Sicuramente per il commercialista che dovrà fare i calcoli sarà più semplice e comporterà meno lavoro oltre che meno spesa per te che lo devi pagare. Ma molto spesso, come abbiamo potuto constatare, il calcolo analitico, anche se più complesso, può portare a un abbattimento delle sanzioni e delle tasse da pagare risultando più conveniente.

Consigliamo quindi all’inizio, di procedere con entrambi i calcoli, scegliendo in seguito quello più conveniente.

Magari spendendo un po’ di più all’inizio per risparmiare di più alla fine.

Proprio riguardo a questo punto, la spesa da affrontare per pagare l’onorario del professionista che ti seguirà nella procedura, vorrei spiegarti come puoi trarre un grande vantaggio ed evitare di intaccare il tuo patrimonio in Italia.

Per pagare il mio onorario non serve mettere mano ai soldi detenuti in Italia! Ma puoi pagarmi utilizzando direttamente dal tuo conto svizzero. Anche se risulta bloccato e inutilizzabile.

Farò personalmente in modo di indurre la banca a farti utilizzare liberamente i tuoi soldi.

Un pagamento in Svizzera non può essere impedito, soprattutto per un motivo “nobile” come quello di mettersi in regola con il fisco.

Attenzione: la stessa cosa non è possibile se dovessi pagare un professionista di Milano, Roma o Torino in Italia.

La banca te ne impedirebbe l’utilizzo, sbloccando il conto solo in cambio della prova che la procedura è stata ultimata.

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